Jugendstil a Berlino: passeggiata architettonica

Alla fine del XIX secolo emerse uno stile di design che fondeva elementi di flora e fauna dando vita a decorazioni singolari sulle facciate dei palazzi e negli androni degli stessi. Art Nouveau il nome con cui si è imposto in Europa, Jugendstil in Germania. E Berlino non poteva essere da meno. Certo, la distruzione della Seconda Guerra Mondiale ci ha lasciato oggi ben poco, ma quel poco che c’è ve lo facciamo scoprire noi.

Lo Jugendstil a Berlino ha la sua espressione più famosa negli Hackescher Höfe, una serie di otto cortiletti connessi l’un l’altro pensati dall’architetto August Endell nel 1905. Oggi ospitano negozi di souvenirs, ristoranti, boutiques, cinema, e tutto questo microcosmo a uso e consumo del turista fa spesso passare in secondo piano la bellezza delle decorazioni Art Nouveau del complesso. In particolare proprio il primo cortile rappresenta uno degli esempi più interessanti di Jugendstil a Berlino. La facciata blu contrasta con le decorazioni in bianco e oro, dando vita ad un evocativo senso di movimento perpetuo. Quanti di voi si sono soffermati a far foto qui senza dar troppo peso ai particolari?

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Il vero cuore Jugendstil di Berlino è però Moabit, sebbene oggi resti ben poco della bellezza di inizio ‘900. A pochi passi dalla fermata Sbahn di Bellevue qui si costruì secondo gli stilemi dell’epoca nella Calvinstrasse, nella Kirchstrasse e soprattutto nella Thomasiusstrasse. Quest’ultima presenta ancora testimonianze vive dell’epoca sia nella facciate colorate dei palazzi, sia nelle decorazioni degli stessi, che spesso passano purtroppo inosservate. In particolare ai civici 4 e 5 si può intuire come questa zona a pochi passi dalla stazione centrale fosse una delle più belle e moderne di Berlino appena 100 anni fa.

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Il palazzo del civico 4 (restaurato proprio pochi anni fa) sembra voler riprodurre le chiese neogotiche che tanto andavano di moda in quel periodo; l’architetto che ne concepì la facciata infatti (Fritz Gottlob) era un famoso Kirchbaumeister – costruttore di chiese in italiano. Gli stilemi Jugendstil sono qui ben rappresentati dagli ornamenti dei balconi, ma anche dalle decorazioni floreali sulla rampa delle scale. Al civico 5 della Thomasiusstrasse si possono invece ammirare teste di donna, messe lì a proteggere gli abitanti del palazzo dal “maligno”. Pregevole inoltre l’affresco nell’androne principale, che rappresenta una scena di caccia nel vicino Tiergarten. Per vederlo però, dovete sperare di trovare il portone aperto o cercare di spiare attraverso il vetro…

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Rimanendo a Mitte, ci spostiamo ora sulla Klosterstrasse, dove al civico 64 troneggia il palazzo dei fratelli Tietz. Qui fu costruito nel periodo 1904-1906 il palazzo che doveva fungere da sede amministrativa del centro commerciale dei due fratelli. La facciata è caratterizzata da un colonnato neoclassico interrotto da motivi floreali (come Jugendstil comanda!). Il cortile interno gioca con le tonalità di verde e bianco, un po’ come le facciate degli Hackerscher Höfe.

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La Seconda Guerra Mondiale si è portata via gran parte del patrimonio Jugendstil di Berlino. Quel poco che rimane oggi basta però ad immaginarsi come la città fosse più bella e colorata ad inizio del secolo scorso. Ci sono altre testimonianze sparse per la città, penso ad esempio alle colonne con figura di donna della Ubahn Bülowstrasse, vi consiglio dunque di tenere sempre gli occhi ben aperti per scoprire piccoli dettagli che ad uno sguardo poco attento possono facilmente sfuggire…

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