Berlino segreta: Gertraudenbrücke

Si dice che Mitte sia un quartiere poco interessante, eppure è qui che si concentrano le poche tracce della Berlino monumentale di epoca prussiana. Spesso questi segni sono invisibili ad un occhio distratto. Ci pensiamo quindi noi a farvi scoprire della piccole gemme come il Gertraudenbrücke. Andiamo dunque dalle parti di Spittelmarkt, lì dove sorgevano la piazza dell’Ospedale (da “Spittel” ospedale e “Markt” piazza) e la Spittelkirche dedicata a San Gertrude di Nivelles. Lì dove gli antichi villaggi di Berlino e Cöln erano separati dalla Spree sorgeva già nel XIII secolo un ponte di legno chiamato Teltowerbrücke, per la vicinanza alla Teltower Tor, una delle tante porte di accesso alle due città unificate all’interno delle mura difensive.

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Con il passare del tempo il Gertraudenbrücke assume la sua forma attuale, con la statua in bronzo di San Gertrude a salutare i passanti. La statua doveva essere fusa ed utilizzata dall’industria pesante durante la Seconda Guerra Mondiale, ma il bronzista Hans Füssel riuscì a nascondere l’opera a e a preservarla da fine certa. Nel 1954 dunque la statua fu riposta nella sua posizione originaria.

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La statua sul Gertraudenbrücke è molto importante per i berlinesi. Osservandola da vicino noterete che i ratti presenti alla base della stessa hanno un bel colorito dorato. Questo non è dovuto ad un materiale di costruzione diverso, ma alla leggenda che circonda la figura della Santa belga. San Gertrude di Nivelles è infatti protettrice di pellegrini e viaggiatori e viene (veniva) invocata contro le invasioni dei ratti. Con il tempo la credenza religiosa si è fusa ad usanze più profane e si dice che accarezzando dolcemente i ratti della statua sul Gertraudenbrücke ogni desiderio verrà realizzato. Una seconda versione della leggenda dice che chi strofina i ratti della statua si troverà a breve il portafoglio pieno.

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Se volete dunque provare, basta andare nei pressi di Spittelmarkt e cercare il Gertraudenbrücke. Oggi il ponte ottocentesco – costruito con basalto e pietra lavica della Valle del Reno – è quasi nascosto dal suo doppione destinato al traffico delle auto. Bisogna aguzzare un po’ la vista e – venendo da Alex in direzione Potsdamer Platz lungo la Leipzigerstrasse – troverete la statua di San Gertrude di Nivelles alla vostra destra. La statua sul Gertraudenbrücke merita di essere osservata con attenzione. Ai piedi della Santa c’è un ragazzo (uno scolaretto o un pellegrino/viaggiatore, questo non è noto) che chiede da bere mentre la figura di Gertrude di Nivelles allunga lo sguardo sull’oca che accompagna il viaggiatore, chiaramente rubata.

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Nella credenza popolare anche le anime delle persone appena morte sono designate come pellegrini / viaggiatori. In quanto patrona dei pellegrini si dice che sia proprio San Gertrude di Nivelles ad accogliere le anime, prima di portarle da San Michele Archangelo e poi lì, dove sono destinate. A maggior ragione ogni 17 marzo (giorno in cui si onora la Santa) i devoti posano un mazzo di fiori ai piedi della statua. C’è da dire che trovare una statua di questo tipo in città è molto raro. Il culto di San Gertrude di Nivelles è più tipico delle zone rurali del Nord Europa. La presenza di un ponte a lei dedicato (e della famosa chiesa – la Spittelkirche – ora demolita) nel cuore di Berlino fa capire come la città fosse diversa fino a qualche secolo fa.

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Il Gertraudenbrücke è quindi uno di quei luoghi segreti che ci mostrano una Berlino che non esiste più, fagocitata com’è dall’architettura socialista, dalla ricostruzione del dopoguerra e dal modernismo imperante. Proprio qui nei dintorni potete trovare il Nikolaiviertel, la Fischerinsel ed il Molkenmarkt, la più antica piazza di Berlino. Un luogo sconosciuto ai più che speriamo di avervi fatto conoscere ed apprezzare a sufficienza.

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