Dissident Aggressor dei Judas Priest: la canzone sul Muro di Berlino

Se amate l’heavy metal, il nome Judas Priest non vi è nuovo. Nella lunga carriera della band, molti sono stati i successi del gruppo capitanato da Rob Halford: Breaking the Law, Painkiller, Living after Midnight, Electric Eye, Turbo Lover, solo per citarne qualcuno. Dissident Aggressor è uno di quei brani “minori”, poco conosciuti al grande pubblico, eppure ha un’importanza vitale per chi come noi ama la città di Berlino. Il testo infatti fa riferimento ad un evento accaduto personalmente a Rob Halford nella metà degli anni ’70, mentre si trovava proprio in città.

Stab! Bawl! Punch! Crawl!
Hooks to my brain are well in
Stab! Bawl! Punch! Crawl!
I know what I am, I’m Berlin


Non si parla mai del muro in sè, e nel testo non appare mai la parola “dissident”; per questo il significato di “Dissident Aggressor” è rimasto oscuro per anni. Finchè non è stato proprio il cantante dei Judas Priest a rivelarne le origini durante un’intervista rilasciata al sito Songfacts nel 2014:

“Parla del Muro di Berlino intorno all’anno 1970, o giù di lì. Non riuscivo a prendere sonno, quindi sono uscito a farmi una passeggiata. Sono andato fino al Muro di Berlino e sono salito su uno di quei box dove puoi affacciarti e guardare dall’altra parte. Quella specie di torre di avvistamento. Era novembre, faceva un freddo cane, e io stavo guardando dal lato di Berlino ovest, tutto illuminato – I pub erano aperti, etc… Ed il lato est era invece completamente morto. Era tutto nero, non c’era una luce, e poi c’erano quei tipi russi che mi guardavano dai loro binocoli. Quello è stato il seme che ha dato vita alla canzone, a quel “‘I know what I am, I’m Berlin.'”

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