Königin Luise Gedächtniskirche e la cupola di formaggio

Che i protestanti fossero diversi – e di molto – dai cattolici, è cosa nota. Nonostante questo, ancora oggi rimango sorpreso da alcune specificità dei seguaci di Martin Lutero, come ad esempio il nome delle chiese. L’assenza del culto dei santi e della Madonna dà ai protestanti carta bianca sulla scelta del nome da dare alle nuove chiese: perchè quindi non intitolare un nuovo luogo di culto alla memoria della Regina Luise? Ed ecco quindi che a Berlino troviamo la Königin Luise Gedächtniskirche.

Siamo a Schöneberg, più precisamente in quella parte del quartiere chiamata “Rote Insel” (ne abbiamo parlato qui!), il che rende ancora più particolare la scelta del nome – nonchè proprio l’idea di costruire una chiesa. Siamo infatti in un quartiere operaio, dove i partiti più votati sono il partito socialdemocratico (la SPD) ed il partito comunista (KPD). Il fatto che ad inizio del secolo scorso la popolazione stessa abbia richiesto la costruzione di una chiesa rimane un aneddoto alquanto singolare. La Rote Insel oltre ad essere un quartiere operaio era anche un quartiere alquanto popoloso; ad inizio ‘900 vivevano in questa parte di Schöneberg già 30mila persone. La chiesa più vicina era la Apostel-Paulus-Kirche sulla Eisenacher Strasse (nel quartiere bavarese) quindi la chiesa evangelica tedesca decise nel 1904 di acquistare il terreno sulla Gustav Müller-Platz dalla Bahnhof Schöneberg Boden-Gesellschaft per 65mila marchi.

Nel maggio del 1908 si lanció un concorso per la costruzione “di una chiesa sulla Gustav-Müller-Platz” a cui parteciparono 168 architetti. Tre i progetti premiati al termine del concorso, ma nessuno di questi convinse a pieno e venne accettato per la realizzazione definitiva della chiesa. Si organizzò quindi un nuovo concorso ad invito a cui parteciparono solo cinque architetti. Alla fine venne scelto il progetto dell’architetto Fritz Berger: una chiesa neobarocca a pianta ortogonale, sormontata da una singolare cupola (chiamata simpaticamente dai berlinesi “Käseglocke” – cupola di formaggio).

Da dove viene il legame con la Regina Luise dunque? La prima pietra è stata posata il 23 dicembre 1913, nel centenario della morte della regina. L’inaugurazione della chiesa invece avvenne il 10 marzo 1912, nel 136o anniversario della nascita della regina prussiana. La scelta del nome all’epoca non trovò tutti d’accordo. Chiamare una chiesa Königin Luise Gedächtniskirche non sembrò una scelta molto gradita dall’ala liberale, vicina alla SPD. Non mancava però una forte componente più conservativa e vicina all’Imperatore. Questa dicotomia raccontava già all’epoca le differenze strutturali della Rote Insel: da una parte il quartiere era sede di un’unità dell’armata prussiana, dall’altra – come già spiegato ad inizio articolo – un gruppo molto numeroso più popolare, operaio, che votava SPD e KPD.

L’interno della Königin Luise Gedächtniskirche non offre nulla di speciale. L’unicità di questo luogo di culto è data proprio dalla sua forma particolare, dalla cupola imponente che domina sullo skyline del quartiere, e dalla sua storia così ricca di contrasti. Oggi la chiesa è un monumento sotto la tutela dei beni culturali. Sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale è stata solo recentemente ristrutturata.

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