La Sprea scorre al contrario

Il fiume che bagna Berlino sembra aver cambiato il suo corso. La Sprea nasce nei monti al confine con la Repubblica Ceca e dopo un percorso di circa 400 chilometri va a “morire” nella Havel, presso la Altstadt di Spandau. Un percorso lungo e finora sempre caratterizzato da flussi regolari. A causa della lunga siccità (da aprile ad oggi avrà piovuto forse 6 giorni a Berlino, evento straordinario), il livello della Sprea in città è diminuito rovinosamente e si assiste ad un fenomeno raro: invece che scorrere placida fino la Havel, la Sprea torna indietro e va ad alimentare il Müggelsee.

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Di Arnoldius - Fotografia autoprodotta, CC BY-SA 2.5, Collegamento

Il segretario dell’ambiente di Berlino ha confermato in Senato nei giorni scorsi che il livello del fiume di Berlino viene mantenuto a livelli normali grazie alle riserve d’acqua del Brandeburgo e della Sassonia, ma se nelle prossime due settimane non dovesse piovere, la situazione potrebbe precipitare rovinosamente. La scorsa settimana a Berlino abbiamo assistito ad eventi climatici straordinari: sole, tanto sole, e temperature massime che hanno toccato addirittura i 28 gradi mercoledì! Di certo non le temperature abituali dell’ottobre berlinese. Se pensiamo che questa situazione climatica va avanti da aprile, è facile farsi prendere dalla preoccupazione.

Negli scorsi mesi il Senato cittadino aveva invitato la popolazione ad innaffiare gli alberi della città e a lasciare delle ciotole con acqua fuori dai balconi e nei giardini per dare ristoro agli uccelli e agli altri animali selvatici che vivono in città (specialmente gli scoiattoli).

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Di worraworra2, CC BY 3.0, Collegamento

Nel Brandeburgo e in Sassonia è vietato rimuovere l’acqua dalla Sprea. Ciò colpisce le imprese industriali, gli agricoltori e l’industria ittica. L’estrazione mineraria in Lusazia ha già ridotto lo scarico di acqua mineraria nel fiume, ma lo Spreewald rischia comunque di essiccarsi a causa del fango e del solfato di ferro. A Berlino, si sta pensando di bloccare la circolazione delle barche.

L’approvvigionamento di acqua potabile non è comunque in pericolo, almeno non nel breve periodo. Si spera nelle piogge autunnali per poter rimpinguare le riserve di acqua potabile, ma soprattutto, ci si augura che un’altra stagione secca e calda come quella passata non si ripeta in futuro. Anche a Berlino dunque si iniziano a vedere i segnali (preoccupanti) dei cambiamenti climatici in atto…

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