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Dieci cose da non fare a Berlino

Avete prenotato il volo (magari sfruttando le nuove tratte Ryanair dall’Italia), avete cercato con cura un alloggio (fidandovi della nostra classifica sui migliori quartieri di Berlino), avete comprato la vostra bella guida cartacea e scaricato un paio di pagine del blog con gli indirizzi più interessanti dove bere, mangiare e andare a ballare e ora siete pronti per venire a Berlino. Almeno questo è quello che pensate voi! Ci sono molte cose ancora che dovete sapere sulla città, che probabilmente nessuno vi ha ancora detto, e se ve l’hanno detto non ci avete creduto.

Lasciatevi allora guidare da chi la città la conosce bene e la vive. Fatevi dare qualche consiglio su come affrontare senza sorprese il vostro prossimo soggiorno berlinese. Piccole regole, semplici da seguire, che vi aiuteranno a passare una vacanza fantastica nella città più chiacchierata del momento.

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FOTO: Makke @ Instagram

Dieci cose da non fare a Berlino

1 – Camminare sulla pista ciclabile
Potreste rimanere uccisi da qualche ciclista. Ebbene sì, qui se ne sbattono altamente del buon senso e se cammini sulla loro pista rossa, cavoli tuoi. Sono disposti a metterti sotto piuttosto che frenare. GTA Berlin Edition

2 – Non lasciare la mancia al ristorante
Qui i camerieri (e non solo loro) guadagnano 450 euro di base e arrotondano con le mance dei clienti. Un 10% è spesso gradito, se non addirittura aspettato. Non lasciare la mancia significa che non siete rimasti soddisfatti del servizio. Se siete sfortunati potreste beccare il tizio/la tizia di turno con le palle girate che ti urla in faccia “Cosa c’era che non andava? eh? EH????”. Ricordatevi che i berlinesi sono tra i più scorbutici di Germania.

3 – Mangiare italiano
O meglio, mangiare italiano sperando di trovare gli stessi gusti che in Italia. Se poi siete quelli che si scandalizzano per una pizza broccoli e gorgonzola, ripensate ai wurst ripieni di formaggio che si vendono in Italia, una porcata che in Germania non darebbero manco ai cani. Paese che vai, cibo che trovi. E perchè non approfittarne per provare la fantastica cucina tedesca? O magari una delle tante proposte internazionali che la città vi offre? Dal russo al thai, dal norvegese al croato, c’è tutto quello che volete. A prezzi spesso molto bassi. A Berlino infatti si può mangiare anche con meno di 10 euro!

03FOTO: Tino the Pineapple @ Instagram

4 – Fare l’italiano
Il che significa mettersi gli occhiali da sole pure alle 3 del mattino. Improfumarsi come una mignotta. Pensare che solo in quanto “macho latino” tutte le tedesche del locale vogliono andare a letto con te. Anche perché la metà delle ragazze del locale è lesbica. O bisex. Ad ogni modo già fidanzata da anni e non aspetta te di certo.

5 – Attraversare con il rosso
Qui ci può scappare la multa facile. Con il poliziotto che ti dice “Anche a casa tua fai così?” E tu che ti ritrovi a dirgli “Sì, e non è mai morto nessuno”. Ma nel frattempo il tuo nome è già sul verbale.

6 – Viaggiare senza biglietto sui mezzi pubblici
Anche perché 40 euro di multa fanno male, tanto male. E dopo la terza si va al gabbio. Per direttissima. I controllori sono anche tranquilli e gentili, ma non fanno eccezioni. Del resto prendono le percentuali sulle multe che fanno. E con una base di 450 euro al mese arrotondare sulle spalle dei “portoghesi” non è per nulla immorale. PS: se atterrate a Schönefeld, ricordatevi di fare il biglietto ABC. Ho visto fare svariate multe ad ignari turisti appena atterrati in città. Non fatevi rovinare la vacanza fin da subito.

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FOTO: Weil wir dich lieben @ Instagram

7 – Fare i naive a Kreuzberg
La zona che si estende intorno alle fermate Schlesisches Tor, Kottbusser Tor e Görlitzer Park negli ultimi anni è diventata una delle meno tranquille di Berlino. Furti e scippi talmente perfetti che ci si accorge del maltolto solo dopo ore. Cercate di divertirvi senza mai strafare. Cercate sempre di mantenere un minimo di lucidità (aka non vi sfondate di droghe) altrimenti potreste ritrovarvi in mutande sul retro di un chiosco di kebab senza ricordarvi manco chi siete.

8 – Usare parole in voga negli anni ’30
Qui con il passato non si scherza. Se non volete finire a condividere un monolocale di 9 metri quadri a Moabit con Mustapha Khaled Abdul, cercate di evitare di fare riferimenti ai tempi di baffetto. Ogni parola fuori posto, ogni gesto che potrebbe rimandare agli anni ’30 qui viene severamente punito. Non siamo in uno stadio italiano né ad un raduno della Lega Nord.

9 – Alzare i cori sull’Italia campione del Mondo
Per due ottimi motivi. Il Mondiale lo abbiamo vinto nel 2006 e nelle edizioni 2010 e 2014 abbiamo fatto ridere, uscendo fuori al girone eliminatorio. Ma soprattutto, se ve lo foste scordati, i Campioni del Mondo in carica solo loro. Eh già. Proprio i tedeschi!

10 – Iscriversi ai forum per italiani a Berlino
A meno che non vogliate farvi grasse risate durante le pause al lavoro. Luoghi di sfottò perenne, dove il povero malcapitato di turno che fa per la miliardesima volta la domanda sulle tariffe dei cellulari, sull’Anmeldung, sulla casa o su qualsiasi altra cosa che per il “berlinese” navigato ormai è ovvia come il divieto di parmigiano sulla pasta col tonno viene preso di mira con prese in giro, risposte sarcastiche e chi più ne ha più ne metta. Ora va di moda chiedere dove si comprano i biglietti per la finale di Champions’ League. Come se ce ne fossero ancora disponibili sotto i 3000 euro. Anzi, come se ce ne fossero ancora disponibili.

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7 thoughts on “Dieci cose da non fare a Berlino

  • 19 Luglio 2015 at 20:11
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    Prima scrive di non fare i nazisti poi parte con l’inferenza: “Se non volete finire a condividere un monolocale di 9 metri quadri a Moabit con Mustapha Khaled Abdull” e ti metti a fare il razzista con battutoni che fanno ridere gli idioti. Se fossi in lei rettificherei e porterei rispetto per popoli che lo meritano.

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    • 20 Luglio 2015 at 10:45
      Permalink

      Magari il ragazzo è cittadino tedesco nato nel 1982 a Neukölln, chi può dirlo? Dove sta il razzismo? Io non lo vedo. Grazie comunque per il commento

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  • 15 Agosto 2015 at 10:58
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    Veramente… queste cose io non le faccio, a prescindere da dove sono. Mi spiace vedere che ci sono ancora tanti pregiudizi contro gli italiani.

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    • 2 Ottobre 2015 at 15:47
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      Brava Elena, continua a non farle! Ma purtroppo, per esperienza di viaggiatrice devo confermare che non si tratta di pre-giudizi, ma di giudizi su esperienze dirette

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  • 1 Ottobre 2016 at 19:15
    Permalink

    Scusa ma sembra un post di un anti italiano filotedesco che pensa che gli italiani abbiano l’anello al naso:
    2 non lasciare mancia – d’accordo il tuo è un avviso, resta comunque un metodo internazionale di basso livello verso i propri dipendenti, doversi ricavare uno stipendio dalle mance e fare ricadere quest’onere sul cliente è una delle cose peggiori e meschine che un datore tedesco può fare.
    4 fare l’italiano – cioè scusa? no occhiali sì alla birkenstock con calzino? cioe spiegaci?! Profumo = mignotta? Ma quanti anni hai scusa?
    3 – Mangiare italiano: scusa ma se vale per l’italiano il discorso (cibo italiano all’estero = spazzatura) allora perchè non dovrebbe valere per il norvegese, il thai, il russo che consigli…..
    9 – Alzare i cori sull’Italia campione del Mondo: no ti prego registrali perchè non ne ho mai visto nessuno io in giro per il mondo…comunque mi fido
    Rivedilo questo post, magari viaggia un po di più, e non solo le 4 capitali d’europa, ti accorgerai che lo stereotipo d’italiano che hai visto tu non rappresenta più la maggioranza, sa viaggiare ne più ne meno del tedesco, inglese, russo e lascia pure le mance, visto che è abituato a lasciarle in un paese dove ancora è un extra ….

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    • 2 Ottobre 2016 at 11:37
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      Grazie per aver dedicato il tuo tempo a commentare l’articolo. Un articolo ironico, come è giusto che sia.

      Sto per prenotare qualche giorno a dicembre. Cosa mi consigli? Mi pare di aver capito che di viaggi te ne intendi abbastanza. Ah, qualche città piccola dimenticata da Dio (e dagli italiani, come dici tu) l’ho già visitata. Tipo Salonicco, Saragozza, Stettino. Malmö, Aix-en-provence, Villach, Liverpool… per non parlare di tutte le piccole città della ex-DDR di cui manco i tedeschi conoscono l’esistenza. Quindi che so, qualcosa di diverso. Ah, per inciso, alcune capitali ancora mi mancano. Tipo Londra, Madrid, Lisbona, Vienna, Bratislava, Stoccolma, Helsinki…

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  • 2 Luglio 2017 at 11:57
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    Ha fatto molto ridere la cosa 🙂 sulle mance sono d’accordo anche perché a NY é uguale..se l’aspettano!! Il resto é cosa nota..ahimè

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