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Berlino segreta: Zitadelle Spandau

Una piccola premessa. La Zitadelle Spandau è uno dei miei luoghi preferiti di Berlino. Un posto che non tutte le guide turistiche citano. Un luogo magico, incantato, lontano dal caos cittadino. Un angolo di pace e tranquillità dove non sembra neanche di essere nella Berlino del Ventunesimo secolo. Ogni volta che qualcuno viene a trovarmi, lo porto qui. ed ogni volta sui vagoni della U7 vedo le stesse facce stupite come a dire “ma dove cavolo ci sta portando?”. Eppure, puntuali come un orologio svizzero, alla fine del tour i ringraziamenti per la “gita fuori porta” arrivano sempre.

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Mi permetto di inserire la Zitadelle Spandau nella serie “Berlino Segreta” nonostante più di qualcuno la conosca benissimo per via dei concerti rock che si tengono qui ogni estate. Un conto però è venire qui pensando che si tratti solo di una location per musica dal vivo, un altro è venire qui per scoprire da vicino un posto ricco di storia, più antico della stessa Berlino. La cittadina di Spandau infatti ha le sue radici nel Medioevo ed è stata fondata quando i pescatori slavi di Brlo ancora non si erano aggregati sulla Fischerinsel. Per questo è proprio qui che troverete la costruzione più antica di tutta la città: la Juliusturm, datata intorno al 1200.

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La Zitadelle Spandau ne ha vista di acqua passare sotto i ponti (levatoi). Da sempre pensata come fortificazione militare a protezione della cittá di Spandau, nel corso degli anni ha funzionato come caserma, ospedale, guardia al tesoro imperiale e da laboratorio chimico durante il Terzo Reich. Quello che più conta, alla fine, è che la Zitadelle Spandau è tuttora una delle migliori – e meglio conservate – fortificazioni di epoca rinascimentale.

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Sulla base del castello medievale infatti Gioacchino II fece costruire intorno al 1560 questa fortificazione di stile italiano, terminata nel 1594. L’enorme corte oggi funge appunto – come già accennato – a luogo per concerti, ma anche ad eventi che attirano visitatori da tutta Berlino e dal vicino Brandeburgo, come la Ritterfest o il Capodanno (evento a cui ho partecipato lo scorso anno, con soddisfazione).

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Il biglietto di ingresso costa 4,50 euro e per 2 euro potete chiedere una audioguida (anche italiana). Il consiglio è di venire qui in una bella giornata di sole, possibilmente ventosa, per poter godere della fantastica vista dal tetto della Juliusturm. Da qui infatti si gode di un fantastico panorama sulla Altstadt Spandau, sulla Havel, sulla centrale elettrica della Siemens e sul Grünenwald. In lontananza, come un po’ ovunque a Berlino, la Fernsehturm. Per poter visitare con calma la Zitadelle Spandau tenete conto di un paio di ore. La visita richiede calma. Del resto gli scorci che si possono ammirare dai quattro bastioni di difesa lasciano senza fiato.

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Particolare non irrilevante, che a molti visitatori però non salta all’occhio, è la presenza dei resti delle statue che una volta adornavano la Siegesallee (oggi Strasse des 17. Juli) all’interno del cortile. Testimoni di un passato glorioso della città di Berlino, prima che la Seconda Guerra Mondiale venisse a distruggere quanto di bello l’Impero Prussiano aveva costruito.

Evito di dilungarmi troppo per non rovinarvi la sorpresa. Tutte le informazioni del caso sulla Zitadelle Spandau sono disponibili sul sito web ufficiale: http://www.zitadelle-spandau.de. Se andate, fatemi sapere se avete gradito il consiglio o meno. Non dico di essere il fan numero uno della Zitadelle, ma se conto le volte che sono venuto qui dal 2009 ad oggi, le dita della mano non bastano…

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