Le nuove frontiere della caccia al tesoro – il geocaching

…– Adesso ti dirò una cosa – continuò. – Ti dirò una cosa, una soltanto. Ero sulla nave di Flint quando ha sepolto il tesoro, lui e altri sei… sei marinai belli robusti. Rimasero a terra quasi una settimana, e noi a bordo del vecchio “Walrus”. Un bel giorno giunse il segnale, e il vecchio Flint arriva da solo in una barchetta, con la testa avvolta in uno scialle blu. Il sole stava spuntando, e lui, a prua, pareva di un pallore mortale…

…– Bè, tre anni fa mi trovavo su un’altra nave, e avvistammo quest’isola. “Ragazzi” dico, “qui c’è il tesoro di Flint: scendiamo a terra e cerchiamolo.” Al capitano la cosa non andava a genio, ma i miei compagni furono tutti d’accordo; così scendemmo a terra. Per dodici giorni lo cercarono, e ogni giorno me ne dicevano di tutti i colori; finché un bel mattino tutti i marinai salirono a bordo. “E adesso, Benjamin Gunn, eccoti un moschetto” dicono, “una vanga e un piccone. Puoi restare qui a cercare il danaro di Flint per conto tuo”, dicono…

da “L’isola del tesoro” di  Robert Louis Stevenson

Vi è mai capitato, quando eravate piccoli, di sognare di solcare i mari a bordo di un galeone carico di pirati ubriachi di rum? Da bambina, questo e l’astronave di star trek erano i miei sogni ad occhi aperti ricorrenti. Giorni e giorni con la mente rivolta verso paesaggi lontani e tesori nascosti. La voglia di avventura, mi spingeva a correre nei boschi vicino casa e ad arrampicarmi suglli alberi per costruirvi un riparo. In ogni rudere, vedevo un vecchio castello e in ogni vecchio oggetto sotterrato, un tesoro.
Nella mia infanzia ho nascosto qualche mappa in giro per quello che era all’epoca il mio piccolo mondo, un paio dentro a delle bottiglie ben sigillate con la ceralacca. Ho sperimentato tutte le forme possibili di inchiostro simpatico e bruciato un numero incredibile di mappe al limone, nel tentativo di farne apparire il contenuto.
Non credo che ci si possa stupire se da un’infanzia così mi sia trovata a scrivere una guida intergalattica per letteri e cani, alla scoperta di nuovi mondi!.
Un giorno, in una delle nostre meravigliose passeggiate, abbiamo scoperto un oggetto strano, una “scatola del tesoro”. L’abbiamo trovata per caso, nascosta tra i sassi di un muretto, spuntava silenziosa e ammiccante come il biscotto di Alice nel paese nelle meraviglie, ma invece di dire “mangiami”, ci diceva : “prendimi!”

All’interno vi era una raccolta di strani oggetti, sembrava veramente di aver trovato il tesoro di un bambino, poi però un foglietto illustrativo ci ha spiegato che cosa fosse.Eravamo entrati nel magico mondo del Geocaching.

Cos’è e come è nato il geocacing?

Il Geocaching non è altro che una caccia al tesoro con mezzi moderni, utilizzando al posto di sestante e bussola un oramai comune gps.
Era il 3 maggio del 2000, quando Dave Ulmer, decise di nascondere uno scatolone contenente libri e videocassette vicino Portland e pubblicò su un sito web, le coordinate gps per trovarlo, dichiando che era curioso di vedere in quanti avrebbero trovato lo scatolone. Furono così tanti ad accogliere questa proposta che nacque così, a settembre delle stesso anno, il famossissimo sito :
www.geocaching.com

Il geocaching funziona esattamente come una caccia al tesoro, c’è chi nasconde le cache ( le scatole ) e ne pubblica le indicazioni per trovarle e chi si diverte a cercarle. Potete giocare prendendo i punti gps dal sito oppure scaricare un app per cellulare, dando libero accesso alla vostra posizione gps e il gioco è fatto. Geocaching vi mostrerà i “tesori nascosti” ( cache ) intorno a voi, a quel punto l’unica cosa che dovete fare è iniziare a camminare.
Con l’arrivo dei cellulari con gps integrato, il geocaching è diventato particolarmente facile e alla portata di tutti.

Cosa è una Cache?

Per cache si indicano le scatole che vengono nascoste, possono essere di vari tipi e di varie forme e contengono solitamente un logbook, cioè un foglietto dove poter scrivere il proprio nome e il giorno del ritrovamento e altri stravaganti e possibili oggetti.
Le cache posso essere di vari tipi :

ctCache tradizionale

Questo è il tipo di cache originale che consiste almeno di un contenitore e di un “registro”.

 

mcMulti Cache & Offset Cache

Il “Multi Cache” (da multiplo) e l'”Offset Cache” sono entrambi caratterizzati dal fatto che sono coinvolte due o più posizioni e solo nell’ultima si trova il contenitore finale.

ecEvent Cache

E’ un evento dove i geocacher decidono di riunirsi e parlare di geocaching.

 

misterycMistery Cache

Una cache che non rientra nelle altre categorie.

 

vcVirtual Cache ( fuori utilizzo )

Indica un luogo particolare, solitamente è una domanda, la cui risposta si può trovare solo trovando il punto gps indicato. Essendo stato abusato di questo tipo di cache, non vengono più fatte, ma se ne trovano ancora in giro.

Possono anche avere varie dimensioni, esistono dei video incredibili su come creare delle cache a forma di albero o di sasso!
Il geocaching ufficiale prevede 5 ordini di grandezza:

  • Micro – Vengono utilizzati contenitori di dimensioni molto ridotte. Possono variare da piccolissime capsuline magnetiche, a portapillole da catenina, a portarullini da 35mm, a scatoline per caramelle. A causa della loro dimensione, di norma non contengono quasi mai la matita per registrarsi sul log book.
  • Small – Si tratta di contenitori più grandi, adatti a contenere un log book, una piccola matita e qualche piccolo trading item.
  • Regular – Scatola di forma normale, può contenere un log book, una matita o una penna e qualche oggetto.
  • Large – Recipienti piuttosto capienti, della portata di circa 20 lt.
  • Other – In questi casi verranno specificate le dimensioni nella descrizione del cache.

 

Questo giusto per un’infarinatura, perchè il geocaching è un gioco infinito, solo in italia sono nascoste ben 20667 cache. E’ gratuito, ma come tutte le cose ha il suo bussines dietro, infatti si possono comprare accessori, cache particolari e oggetti da inserire nelle cache con un codice in modo da essere tracciabili.

Le cache le potete comprare o le potete fare.
ramocache

Perchè vi parliamo del geocaching?

Dopo aver trovato la prima scatolina per caso, ci siamo incuriositi e ci siamo interessati a questo magico mondo. Alcuni itinerari li abbiamo scoperti proprio andando alla ricerca di una cache!
Mi chiedo quanti di voi giochino a geocaching. Fatto sta che abbiamo deciso di mettere un’iconcina negli articoli che parlano di luoghi dove si può  trovare una cache, in modo che se siete appassionati, troverete piacevole unire una bella passeggiata in montagna con una caccia al tesoro.

geocaching logo guida intergalattica

I siti di riferimento per farvi una cultura nel campo del geocaching sono :
http://www.geocachingitalia.it/

https://www.geoshopitalia.com/

http://wiki.geocaching-italia.com/

https://www.geocaching.com

 

Quanti di voi giocano a geocaching? Avete mai nascosto un oggetto trackable?

Precedente Homo homini lupus - il museo della tortura Successivo La Città Perduta - Favola

2 commenti su “Le nuove frontiere della caccia al tesoro – il geocaching

  1. Dario il said:

    Ho iniziato a fare geocaching tre anni fa e trovo che sia una cosa veramente divertente. Non ho mai nascosto e nemmeno trovato un oggetto trak, ma esistono davvero?

    • guidaintergalattica il said:

      Si esistono veramente, noi ne abbiamo trovato uno qualche tempo fa, spostato e rimesso in una nuova scatolina…ora stiamo seguendo dal sito dove va, è divertente, dovresti provare 😉

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.