Il Parco di Pantanello

Accanto al Giardino di Ninfa, eletto qualche anno fa dal New York Times il giardino più bello d’Europa, c’è un’oasi naturale bellissima dove la Palude Pontina è ritornata a vivere in tutto il suo splendore di boschi ed acquitrini, come se l’opera di Bonifica fascista dell’Agro Pontino non ci fosse mai stata.

Parco di Pantanello

Il Parco di Pantanello si estende per circa 100 ettari di territorio appena fuori le mura della città antica di Ninfa. L’area, un tempo dedicata all’agricoltura e occupata da un’azienda agricola, è stata rinaturalizzata, ricreando l’ambiente originario delle zone umide della Pianura Pontina.

Parco Pantanello è aperto da marzo ad ottobre e può essere visitato solo con visita guidata, magari dopo la visita ai meravigliosi Giardini di Ninfa e prima di quella al Castello Caetani di Sermoneta, tutti gestiti e salvaguardati dalla Fondazione Roffredo Caetani.

Oasi Naturalistica di Pantanello

L’idea di rinaturalizzare il terreno dell’azienda agricola della Fondazione Caetani adiacente il Giardino di Ninfa, nacque per caso nel 1991 durante una passeggiata.

Prima di allora davanti alle mura antiche di Ninfa c’erano solo qualche albero e campi piatti ecoltivati. Non era esattamente il contesto paesaggistico in cui la città perduta di Ninfa era cresciuta e prosperata.

Per chi non la conoscesse ancora, facciamo un brevissimo reacconto della storia di Ninfa. Durante il Medioevo, quando la palude pontina era tornata ad occupare buona parte del territorio, la via Appia risultava impraticabile in tutto il Basso Lazio. L’itinerario per raggiungere il sud Italia da Roma si spostò così sui monti e sulla via Pedemontana che passava per la città e per il castello di Sermoneta. All’altezza dell’odierno giardino di Ninfa fu costruita una dogana dove i passanti pagavano il pedaggio per proseguire verso sud. Al suo cospetto prosperò una città fiorente: la città di Ninfa. Più volte fu contesa e distrutta. L’ultima volta non fu più ricostruita e fu abbandonata, ma rimase proprietà dei Caetani, la famiglia che per numerosi secoli gestì il feudo di Sermoneta e di Ninfa.

Prima di essere abbandonata Ninfa era una città con chiese ricche, mura spesse che la proteggevano, circondata dal paesaggio selvaggio pontino, con paludi e con boschi fitti ed a tratti impenetrabili, acquitrini, piscine e fiumi. Uno di questi fiumi era il fiume Ninfa, che attraversa ancora oggi i giardini di Ninfa, nati nel ‘900 intorno alle rovine della città perduta. Un altro fiume che serpeggia trasparente in queste zone è il Cavata, che grazie all’Associazione Fiume Cavata può essere percorso in canoa.

Il Parco Pantanello ha riconsegnato alla natura selvaggia quel territorio fortemente trasformato dall’uomo e dalla Bonifica, per creare un continuum con il Giardino di Ninfa, perché tornasse ad affacciarsi, come in passato, su una distesa di paludi e boschi.

Oasi Lipu: flora e fauna

Le aree umide del Parco di Pantanello e dell’Oasi Naturalistica Lipu si estendono per 100 ettari di stagni, acquitrini e ambienti paludosi, prati umidi e piccoli corsi d’acqua. I cinque stagni hanno una profondità che varia dai 0.20 ai 1.20 metri. Poi ci sono tre boschi, radure e prati incolti frequentati da circa 100 specie di uccelli, tra i quali la rara moretta tabaccata, l’airone rosso, il biancone e il falco di palude.

Come visitare il Parco Naturale Pantanello

L’Oasi Lipu Pantanello è fornita di un Centro visite con una sala proiezioni, un sentiero natura con pannelli didattici ed alcuni capanni per l’osservazione degli uccelli, accessibili anche ai portatori di handicap.

Nel corso dell’anno si organizzano diversi eventi, legati alla liberazione di rapaci, campi di studio e lavoro ed interessanti uscite notturne per ascoltare i canti degli uccelli. Per essere aggiornati sugli eventi in corso seguite il sito dell’Oasi Lipu Pantanello.

Quando

Il Parco Naturale Pantanello può essere visitato tutte le domeniche da ottobre a marzo, solo con visita guidata. I gruppi organizzati e le scuole possono visitare il parco durante tutto l’anno prenotando con anticipo la visita guidata.

Le visite partono alle ore 10:00 e durano 2 ore e 30 minuti circa.

È comunque possibile visitare l’Oasi tutti i giorni e non solo la domenica contattando la Lipu di Latina all’indirizzo info@lipulatina.it.

La visita va prenotata con anticipo. Le visite della domenica vanno prenotate entro il giovedì precedente (obbligatorio lasciare un recapito telefonico). Qui trovate il sito ufficiale del Parco di Pantanello.

Prezzi

Il biglietto individuale per l’ingresso al parco di Pantanello costa € 6,00. I minori al di sotto dei 12 anni accompagnati da un genitore entrano gratuitamente. L’ingresso gratuito per i minori di 12 anni non è valido nel caso di gruppi organizzati.

Mappa

Indirizzo: Via Provinciale Ninfina, 66, 04012 Cisterna di Latina LT
Telefono: 0773/632231

Cosa vedere vicino a Pantanello

  • L’Abbazia di Valvisciolo
  • Il castello e il borgo di Sermoneta
  • Il Giardino di Ninfa
  • Il fiume Cavata

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