Ponza: 9 spiagge da raggiungere a piedi

Quando si organizza una vacanza a Ponza e ci si informa su internet, la prima cosa che salta all’occhio sono i reclami e le lamentele di chi arriva a Ponza e trova inagibile la maggior parte dei sentieri di cui si parla in rete, le spiagge irraggiungibili ed interdette, le strade per raggiungerle chiuse.

Alcune delle spiagge di Ponza sono in effetti chiuse al pubblico oppure aperte ma con restrizioni a causa del pericolo di frane.

Spiagge di Ponza a piedi

Facciamo il punto sulle spiagge di Ponza che si possono attualmente raggiungere a piedi, sui sentieri percorribili e su quali sono effettivamente le spiagge dove si può andare.

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Le Piscine Naturali di Le Forna sono uno dei gioielli più belli di Ponza. Sono scavate nel tufo chiaro dal vento e dal mare. Purtroppo sono molto frequentate in estate ma facilmente raggiungibili, sia via mare che via terra.

COME RAGGIUNGERE LE PISCINE NATURALI: poco prima della Chiesa, sulla strada per Le Forna, troverete il bivio che porta in direzione Le Forna Grande. Poco più avanti sul lato destro della strada c’è il cartello che indica  le Piscine Naturali.

La Caletta si raggiunge facilmente a piedi percorrendo una breve gradinata. La spiaggia è piccola e privata, ma a differenza di stabilimenti più turistici non è mai troppo affollata e insieme al prezzo (modico) per l’ombrellone vi sarà servita (gratis) frutta fresca e il giornale.

COME RAGGIUNGERE LA CALETTA: la caletta si raggiunge partendo dal piazzale della Chiesa di Le Forna seguendo un breve sentiero e una scalinata in discesa. Percorrete via Montagnola e seguite le indicazioni per “Costa del Sole”.

Cala Feola è una spiaggetta di sabbia, forse la migliore per chi va a Ponza con i bambini (fondale basso e sabbioso) adatta anche alle giornate ventose, perché particolarmente riparata dal vento. Si trova in località di Le Forna Grande ed è facilmente raggiungibile e segnalata. C’è uno stabilimento balneare con un piccolo chiosco bar.

COME RAGGIUNGERE CALA FEOLA: da Le Forna Grande si seguono le indicazioni fino ad arrivare ai 265 gradini che scendono in spiaggia.

Cala Fonte è una baietta piccola con il fondale basso (adatta anche ai bambini). Nella roccia friabile i pescatori ponzesi hanno praticato nei secoli degli scavi in modo da creare delle piscine per le aragoste ed il pescato e per riporre reti e piccole imbarcazioni. E’ la spiaggia perfetta per ammirare i tramonti di Ponza sull’isola di Palmarola. Anche qui si affittano lettini ed ombrelloni (ma si può portare anche l’ombrellone proprio) e c’è un punto di ristoro.

A dicembre 2017 c’è stato un crollo importante e la spiaggia è al momento transennata. Vi aggiornerò (speriamo presto) sulla possibile riapertura di Cala Fonte.

COME RAGGIUNGERE CALA FONTE: dal porto di Ponza partono ogni 20 minuti le navette che portano a questa cala distante circa 10 km dal porto. Si trova a Le Forna, tra Cala Cecata e Punta Rame e si raggiunge a piedi con una facile scalinata.

Cala dell’acqua è l’unica spiaggia di Ponza che si può raggiungere con il motorino o con la macchina parcheggiando vicino alla riva. Si chiama così perché la roccia forma delle pozze d’acqua trasparente è chiamata così per la presenza di ampie polle d’acqua. A Cala dell’acqua si affittano barche a ottimi prezzi per spostarsi intorno all’isola. La cala era la sede di una cava di betonite oggi abbandonata, ma il cemento è ancora lì a creare uno strano e malinconico paesaggio post-industriale. Anche qui c’è la possibilità di affittare lettini ed ombrelloni e c’è un bar ristorante.

COME ARRIVARE A CALA DELL’ACQUA: superata la piazzetta della Chiesa di Le Forna, proseguite per circa 600 metri ed all’altezza delle case popolari prendete la strada che scende al mare. La strada è dissestata, ma percorribile.

La spiaggia del Frontone è la più famosa di Ponza tra le spiagge raggiungibili via terra. In realtà ci sono molte spiagge più belle e meno affollate, ma vale la pena visitare anche questa, specialmente se avrete voglia di fermarvi a visitare anche il vicino Museo etnografico di Frontone dove si può assaggiare la cucina casareccia di Ponza. Anche qui spiaggia attrezzata e punto di ristoro (da Gerardo nella parte alta della spiaggia).

COME ARRIVARE AL FRONTONE: si parte dal poliambulatorio in località Tre Venti e si prosegue a piedi per circa 20 minuti. Si seguono le indicazioni per il “Museo etnografico di Frontone”. Prima di arrivare in spiaggia si può visitare il Forte borbonico di Frontone, costruito all’inizio dell’800 per
difendere l’imboccatura del porto di Ponza.

Cala Cecata è una delle cale raggiungibili via terra meno frequentate di Ponza. Non c’è iun realtà una vera cala o spiaggetta, semplicemente la roccia friabile crea una piattaforma comoda e liscia sul mare e diverse piccole insenature dove si possono mettere ombrelloni e sdraiarsi comodamente. Qui non c’è assolutamente niente, solo una bella scalinata ricavata nella roccia e decorata con materiali di riciclo.

COME RAGGIUNGERE CALA CECATA: dalla zona di Calacaparra in
località di Le Forna si scende la gradinata fino al mare. Se non riuscite a trovarla chiedete informazioni in località La Piana.

Cala Gaetano è una delle spiagge più belle di Ponza. Si raggiunge facilmente via tera ed è completamente selvaggia. Il fondale (e l’acqua) è uno dei più belli dell’isola di Ponza. Non ci sono né stabilimenti né chioschi. In questa spiaggia l’accesso non è vietato ma sconsigliato a causa della possibile caduta massi.

COME RAGGIUNGERE CALA GAETANO: Cala Gaetano si trova al capolinea Nord dell’autobus che collega Ponza a Le Forna. Subito dopo il ristorante Punta Incenso, accanto ad una piccola cappella, troverete i gradini che portano a Cala Gaetano.

Lo Scoglio della Tartaruga si chiama così perché dall’alto assomiglia ad una tartaruga. Di fronte allo scoglio c’è una piccola insenatura con una cala di ciottoli. Da poco è stato riaperto il sentiero che dalla chiesa di Le Forna porta allo Scoglio della Tartaruga.

Sentieri aperti a Ponza

Tutti i sentieri e le mulattiere di Ponza sono aperti al pubblico, anche se in diversi casi lasciano a desiderare perché invasi dalla vegetazione oppure segnalati male. E’ il caso del sentiero per le necropoli romane di Bagno Vecchio che si può percorrere ma solo se con il giusto spirito di avventura e pantaloni lunghi e scarpe da trekking per districarsi tra la vegetazione. Dalle necropoli in poi non è invece il caso di proseguire ed è meglio raggiungere la spiaggia di La Parata via mare.

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