Villa di Tiberio a Sperlonga

A Sperlonga, in uno dei punti più scenografici della costa, l’Imperatore Tiberio aveva costruito la sua villa. Era una villa enorme. La grotta naturale al limitare della spiaggia era diventata parte integrante della residenza imperiale e ospitava, ed ospita ancora, una piscina spettacolare, statue di pregio ed alcove.

Villa di Tiberio

La Villa di Tiberio a Sperlonga si estendeva per 300 metri di lunghezza e comprendeva le caserme per la truppa con le stalle, le residenze dell’intera corte, un impianto termale, la grotta decorata che ospitava i simposi e le peschiere di fronte all’anfratto.

I vari edifici della villa erano costruiti sulle terrazze rivolte al mare da cui lo sguardo spaziava sulle Isole Pontine fino al Monte Circeo, che visto da qui sembra anch’esso un’isola.

La struttura principale della villa si estendeva intorno a un grande porticato su cui affacciavano i vari ambienti, compresi quelli di servizio.

Storia della Villa di Tiberio

La Villa di Tiberio era stata costruita ampliando una villa di tarda età Repubblicana, probabilmente appartenuta ad Aufidio Lorcone, il nonno di Tiberio.

La madre di Tiberio, Livia, era originaria di Fondi (a 20 km da Sperlonga) e forse l’Imperatore Tiberio (42 a.C – 37 d.C) era nato a Fondi. In quel periodo era stata edificata l’antica via Flacca che collegava Terracina e l’Appia alle città costiere di Sperlonga, Formia e Gaeta, dando avvio allo sviluppo commerciale ed edilizio della zona.

Fu così che i romani più facoltosi iniziarono a costruire le loro ville sulla costa di Sperlonga e Gaeta, dove gli speroni rocciosi formano baie e spiagge idilliache incastonate tra le rocce e circondate dalla macchia mediterranea.

Così fece anche l’imperatore Tiberio.

La villa di Sperlonga però fu presto abbandonata, nel 26 d.C. Le fonti (Svetonio) riferiscono di un grave crollo nella grotta durante un banchetto che travolse tre schiavi. Dopo l’incidente l’imperatore si trasferì nelle sue ville di Nola e di Capri.

La villa di Tiberio a Sperlonga fu frequentata fino al VI secolo, abitata da monaci, danneggiata e saccheggiata numerose volte.

Secondo alcuni archeologi sarebbero stati proprio i monaci a ridurre in frantumi ed a sotterrare nella grotta le statue che la decoravano, probabilmente per esorcizzare e cancellare le tracce romane e del paganesimo.

La villa è stata scavata dagli archeologi e riportata alla luce solo in piccola parte. I suoi resti affiorano anche in altre spiagge di Sperlonga e dall’altro lato della via Flacca, sul monte di Bazzano, dove sono visibili i resti delle cisterne.

Grotta di Tiberio

La grotta di Tiberio è la parte più spettacolare della villa romana di Sperlonga. L’enorme anfratto naturale era preceduto da una grande peschiera rettangolare di acqua marina che ospitava al centro un’isola artificiale che era la caenatio estiva, ovvero il posto dove Tiberio e la sua corte mangiavano in estate.

La grotta era decorata con statue marmoree di enorme valore artistico dedicate alla saga di Ulisse e scolpite da artisti greci. Il fondo della grotta era decorato con affreschi e opere in muratura che dividevano l’ambiente in sale ed alcove.

Alla grotta si accede visitando il Museo Archeologico della Villa di Tiberio. Nel piccolo ambiente di destra c’è un ninfeo che all’epoca di Tiberio era animato da giochi d’acqua. Nell’ambiente di sinistra c’era l’alcova, ancora oggi arredata con un triclinio in muratura.

Sopra l’apertura esterna della grotta c’era la statua di un Ganimede bellissimo rapito dall’aquila di Zeus. La peschiera comunica con la piscina circolare al centro della grotta dove campeggiava in posizione scenica il gruppo scultoreo dell’assalto al mostro di Scilla.

Museo Archeologico della Villa di Tiberio

Il Museo Archeologico della Villa di Tiberio a Sperlonga, costruito sopra gli scavi della villa, è stato aperto nel 1963 per ospitare i resti rinvenuti una decina di anni prima nella grotta di Tiberio.

Le enormi statue che decoravano la grotta di Tiberio, tutte a tema omerico, sono state ricostruite ed esposte nelle sale del museo. Ci sono:

  • il gruppo dell’accecamento di Polifemo
  • l’assalto al mostro di Scilla
  • il ratto del Palladio
  • il ratto di Ganimede
  • Ulisse che trascina il corpo di Achille

Le statue sono originali ellenistici del II secolo a.C. ad opera degli stessi autori del Lacoonte esposto dal ‘500 nei Musei Vaticani (almeno così conferma un’iscrizione trovata a Sperlonga, che nomina gli stessi autori di Rodi a cui Plinio il Vecchio dà la paternità del Lacoonte).

Nel museo di Sperlonga i frammenti ritrovati sono stati assemblati con cura ed esposti accanto alle ricostruzioni in gesso di come sarebbero potuti essere i gruppi scultorei in origine.

Dopo una passeggiata tra queste enormi sculture di marmo si cammina in un sentiero della macchia mediterranea scendendo lungo gli scavi della villa fino alla grotta e al mare.

La peschiera è ancora piena d’acqua e di pesci, proprio come 2000 anni fa e il panorama davanti alla grotta, ai suoi affreschi e piscine è lo stesso che guardavano Tiberio e la sua corte, affascinati come noi dal mito di Ulisse e da questi posti (qui trovate un post che racconta la storia di Ulisse e la Maga Circe sul Monte Circeo e qui di Ulisse, della Riviera di Ulisse e del Circeo nel mito e nella cultura romana).

Orari

Il Museo Archeologico di Sperlonga è aperto tutti i giorni:

  • dalle ore 8:30 alle 19:30.
  • Chiuso il 25 dicembre, il 1 maggio e il 1 gennaio.

Prezzi

Il prezzo del biglietto per visitare il Museo Archeologico di Sperlonga è di:

  • 5 euro per il biglietto intero
  • 2,50 per il biglietto ridotto.

Ricostruzione della Villa di Tiberio a Sperlonga

Gli scavi parziali della Villa di Tiberio e le fonti, anche se lacunose, lasciano immaginare come sarebbe potuta essere la Villa di Tiberio a Sperlonga.

Qui sotto c’è una mappa della villa e il video della grotta e dei resti della villa:

La spiaggia della Villa di Tiberio

La parte più meridionale della spiaggia di Bazzano termina davanti alla grotta di Tiberio. Questo tratto di costa e il mare che la bagna sono riserva marina protetta, dove è interdetta la pesca e il transito delle barche a motore.

L’Area Protetta Monumento Naturale di Sperlonga, Promontorio villa di Tiberio e Costa torre Capovento, Punta Cetarola garantisce la protezione dell’area marina. Il WWF gestisce, invece, l’Oasi Blu, ovvero lo specchio di mare e di arenile davanti alla villa di Tiberio (tel. 0771 7683850).

Come arrivare

Il Museo Archeologico di Sperlonga si trova in via Flacca 16.300. Qui trovate la mappa per raggiungere il museo e la Grotta di Tiberio:

 

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