I Casarini a Sabaudia

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Nel Parco Nazionale del Circeo c’è un antico stabilimento termale affacciato sulle sponde del lago di Paola che è stato più volte abitato e abbandonato nel corso dei secoli, in una stratificazione culturale affascinante e fuori dal comune.

I Casarini

I Casarini, o Casarina, si trovano sulla penisola omonima in zona Selva Piana: una lingua sottile di terra che si insinua nel lago di Sabaudia all’altezza della Darsena di Paola e proprio di fronte alla villa di Domiziano.

La penisola era abitata in epoca preistorica e sede di ville e terme in epoca romana. Oltre allo stabilimento termale ai Casarini ci sono cisterne romane nascoste nel folto del bosco e resti ancora più antichi.

Storia

Le terme pubbliche dei Casarini furono costruite probabilmente nel I secolo a. C. in una zona del Lago di Sabaudia abitata sin dal Neolitico. Secondo le evidenze archeologiche, infatti, qui c’era un vero e proprio villaggio di palafitte, dove l’uomo del Neolitico produceva strumenti di ogni sorta, in ossidiana e selce. Le ossidiane venivano trasportate ai Casarini dall’isola di Palmarola in un lungo viaggio per mare, lavorate e poi scambiate con altri prodotti.

Seguirono rifacimenti e restauri che andarono avanti quasi ininterrottamente fino al ‘700, cambiando i connotati dello stabilimento balneare-termale.

Nel Medioevo lo stabilimento è diventato un piccolo convento ed il nome Casarini, o Casarina, viene probabilmente proprio dall’attività dei monaci, che su questo lembo del lago di Paola producevano formaggi.

Nel corso dei secoli questa zona del Lago di Sabaudia è stata più volte saccheggiata, prima da spedizioni ben organizzate che si occuparono (per lo più nel corso del ‘700) di trafugare statue e antichità vendibili, in un periodo storico in cui era moda e socialmente accettato farlo. Fecero il resto gli abitanti del luogo che ne ricavarono mattoni da costruzione.

Cosa vedere ai Casarini

Una costruzione ellittica in opus si trova proprio accanto alla sponda del lago ed era probabilmente una vasca per l’abluzione. Altre vasche e cunicoli che le collegano si trovano accanto all’ellissi. Il mosaico a spina di pesce, sebbene deteriorato dal tempo, è ancora presente.

La costruzione che faceva parte del piccolo convento è una costruzione a un piano affacciata sul lago. Una piccola torretta a due piani offre una delle viste più spettacolari sul Lago di Paola.

casarini circeo

 

Come visitare i Casarini

Il complesso dei Casarini è immerso nel bosco e, al momento, visitarlo è vietato. Un’importante opera di recupero e restauro della zoan archeologica permetterà la visita e l’apertura al pubblico entro il 2023, anno in cui saranno organizzate visite guidate per fruire finalmente di questo posto incredibile.

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