A spasso in Toscana: itinerario per un weekend primaverile

Quello di cui vi racconto oggi è l’itinerario in Toscana seguito in un bellissimo weekend primaverile, dal venerdì alla domenica, con appoggio per dormire a Pisa. Posti davvero meravigliosi!

San Gimignano (venerdì)

La prima meta del weekend in Toscana è San Gimignano, affascinante borgo in provincia di Siena ormai molto famoso e visitato (preparatevi a incontrare eccessiva folla di turisti nei periodi di ferie e ponti). Sul sito di San Gimignano trovate informazioni utili per la vostra visita, compresa l’agenda di eventi del posto. Noi siamo stati in questo bel borgo medievale soltanto per un paio di ore, comunque sufficienti per apprezzare questo patrimonio dell’UNESCO.

San Gimignano

La cosa che salta subito all’occhio è la presenza di 16 torri (come fosse Bologna!), edifici che venivano eretti dalle famiglie per controllare il territorio ma in prima battuta per mostrare a tutti il proprio potere: più era alta la torre, più il prestigio per la famiglia.

L’aspetto medievale del borgo è accompagnato dal tipico paesaggio toscano, guardate che viste:

Fattoria Poggio Alloro (venerdì)

Un posto meraviglioso a 10 minuti da San Gimignano dove trascorrere il pranzo è la Fattoria Poggio Alloro, credo sia disponibile anche per il pernottamento. Questa fattoria dà la possibilità ai clienti di pranzare con prodotti locali freschissimi e di alta qualità; dopo pranzo è possibile effettuare una visita guidata che consiste in una passeggiata nella tenuta. Verrete condotti nelle cantine dove sarete edotti sulle modalità di produzione del vino nelle varie fasi previste, dopodiché si prosegue con una visita ai vigneti e agli allevamenti. Abbiamo pagato 25 € a persona, vale davvero la pena.

Fattoria Poggio Alloro

Occhio ai paesaggi: sullo sfondo si vede San Gimignano!

Fattoria Poggio Alloro
Chianina

Tappa a Calafuria (venerdì)

Per ritornare a Pisa scegliamo di scendere dalla costa passando per Livorno. Il paesaggio che vediamo e ci lascia un ultimo sentore di pace toscana è questo:

Paesaggi Toscana

Subito sotto Livorno ci fermiamo a Calafuria, dove avrete una vista mozzafiato sul mare vicino alla Torre di Calafuria. Guardate l’orizzonte e distinguerete molto bene le isole di Elba, Capraia, Corsica, Gorgona.

L’ora è quella del tramonto, i colori sono favolosi. Facciamo aperitivo da Precisamente A Calafuria; apericena nella norma (buffet con pasta e stuzzichini) ma la vista è impagabile!

Calafuria

Isola Santa (sabato)

Il secondo giorno si svolge in tutt’altra zona della Toscana: si sale in Garfagnana alla volta dell’Isola Santa. Siamo sulle Alpi Apuane, possiamo raggiungerla in macchina su strade tutto sommato agevoli. Si parcheggia sulla strada e si scende a piedi seguendo una scalinata e un percorso ben visibili.

Il borgo di Isola Santa si trova proprio sulla riva dell’omonimo lago. Anticamente era un paese “normale”, poi abbandonato per via della costruzione della diga nel 1950. Negli anni il borgo è stato recuperato, ad oggi è possibile visitarlo sebbene sia davvero molto piccolo (giusto qualche casa, un ristorante, un negozio di souvenir con bar).

Spiccano nella visita la piccola Chiesa di San Jacopo, risalente al Seicento, e ovviamente il lago. Si tratta di un posto magico: nel totale silenzio potrete camminare sulle sue rive seguendo i sentieri e godere di una pace più unica che rara, immersi nel verde dovuto agli alberi e al loro riflesso nelle acque. Guardando bene potrete scorgere anche vecchi muri e resti del paese vecchio sommersi dall’acqua.

Il lago è anche meta di pescatori ma credo ci vogliano dei permessi particolari.

Grotta del Vento (sabato)

Un’altra perla in Garfagnana, imperdibile se appassionati di grotte, è costituita dalla Grotta del Vento. La visita può essere condotta seguendo percorsi, tempi e difficoltà differenti; trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Le guide sono molto brave e vi daranno tante informazioni sulla grotta, sia a livello di speleologia che in termini di curiosità varie, ad esempio come è stata scoperta questa grotta e perché porta questo simpatico nome (lo potete già immaginare).

Noi abbiamo fatto l’escursione di due ore (disponibile anche da una o tre ore) e ci è piaciuta tanto. Portate con voi scarpe comode e un golfino, camminando non si sentirà davvero il freddo di cui vi avvertiranno.

Ponte della Maddalena (Ponte del Diavolo) (sabato)

Siamo di nuovo sulla strada del ritorno verso Pisa ma ci fermiamo per gustare un’altra chicca della provincia di Lucca: il Ponte del Diavolo. Questo stupendo ponte risale al XI secolo; la sua bellezza risiede nella evidente asimmetria delle arcate che lo compongono. Il punto più alto raggiunge 18,50 metri, la forma è eccezionale. Il nome del ponte è dovuto ad una leggenda locale, secondo la quale il responsabile della costruzione, per ovviare al ritardo della stessa, fece un patto col Diavolo per terminare il ponte la notte stessa e consegnarlo in tempo. In cambio, il Diavolo avrebbe preso con sé l’anima del primo ad attraversare il ponte. Tuttavia il costruttore confessò al parroco il proprio patto e insieme beffarono il Diavolo facendo attraversare il ponte ad un animale, pare un maiale.

Livorno (domenica)

Chiudiamo in bellezza con una passeggiata a Livorno, tra il suo stupendo lungomare, i canali e un luogo storico, ossia la sede in cui è stato fondato il PCI.