Due settimane in Tanzania: PARTE 5/6

Se non hai letto la prima parte, dove spiego i “fondamentali” di un viaggio in Tanzania (perlomeno in base alla nostra esperienza), puoi trovarla QUI.

Qui ci sono i giorni 10 – 13, a questi link trovi invece le altre parti di itinerario:

Giorno 10 – 20 settembre

Buongiorno nel nostro bungalow a Nungwi. Dopo la prima fantastica colazione, pole pole (piano piano) ci incamminiamo via spiaggia verso sud per raggiungere la famosa Kendwa Beach. La passeggiata, con i piedi nell’acqua, è possibile solamente perché c’è la bassa marea. Al pomeriggio sappiamo già che dovremo prendere un taxi tradizionale oppure un “taxi boat” per rientrare. In circa 20 minuti di cammino, con fermate davanti alle solite bancarelle di souvenir ed incontri con beach boys, raggiungiamo il lido di Sunset Kendwa, dove prendiamo due lettini e un gazebo per tutta la giornata. Il costo è una caparra di 10$ a persona che però può essere utilizzata durante la giornata per ordinazioni e/o ristorante. Questo lido è un’oasi: abbiamo molto spazio per noi, il mare è migliore di quello di Nungwi e i beach boys non possono avvicinarsi mentre si sta riposando.

Ci fermiamo qui anche per pranzo sempre con piatti tipici africani e tanto pesce. Nel pomeriggio prendiamo la moto d’acqua, costo 40 $ per 30 minuti.

Al rientro prendiamo un taxi boat verso le 18.30 e ci gustiamo uno splendido tramonto rientrando a Nungwi.

Per cena, andiamo al Mojo, posto decisamente più caro e fighetto degli altri, ma molto romantico e proviamo un agnello a cottura lenta davvero strepitoso. Dopo cena andiamo al Coccobello, che è il posto più famoso per fare serata. Qui si paga 5$ a persona per l’ingresso e poi le eventuali consumazioni al bar. Consigliamo di organizzarsi con un taxi, che costa poco, per raggiungere il locale se siete lontani e per il rientro (molte strade sono totalmente al buio perché i lampioni sono rari). La musica per ballare non è male.

Giorno 11 e 12 – 21 e 22 settembre

In accordi con Capitan Findus, con cui abbiamo fatto alcune escursioni nei giorni precedenti, una delle sue guide ci viene a prendere e ci porta da Nungwi a Kiwengwa, prossima tappa del nostro viaggio. Raggiungiamo dunque il White Dream, un posto che ci è rimasto nel cuore. Prezzo per due per tre notti con colazione inclusa 448,20 €.

Siamo ora sulla costa orientale: qui il fenomeno delle maree è molto importante, l’acqua può essere molto lontana dalla riva “abituale” e bisogna tenere sotto controllo l’app Tides per sapere che andamento avrà durante la giornata. La spiaggia è comunque molto molto bella e meno affollata rispetto a Nungwi. Inoltre, il White Dream è eccezionale: la sabbia bianca arriva fin davanti le camere e il ristorante. Alcuni tavoli sono proprio sulla spiaggia, in una cornice meravigliosa di palme e tende bianche. Al ristorante per giunta si mangia benissimo e facciamo delle gran scorpacciate di cicale e altre prelibatezze (forse solo la pizza è migliorabile).

Questi due giorni sono una vera e propria fase di relax del nostro viaggio. Riposiamo tanto, ci godiamo la spiaggia, quando abbiamo voglia facciamo lunghe passeggiate, acquistiamo souvenir e parliamo con i beach boys (che qui sono molto pochi), andiamo da Angel Massage a farci fare massaggi (costo 10$ un’ora) e ancora moto d’acqua (40$ per 30 minuti). Simpaticissimi i negozi lungo la spiaggia, con nomi che non ti aspetteresti (abbiamo visto insegne Coop, Ikea, Giorgio Armani, ecc.).

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In questi due giorni abbiamo fatto aperitivo al Pontile e in un altro posto sempre in spiaggia là vicino.

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Vi consigliamo inoltre di alzarvi presto almeno una volta per vedere l’alba: un silenzio catartico e colori splendidi.

Giorno 13 – 23 settembre

Oggi è la giornata dell’escursione in quad. Andiamo da Zanzibar Quad Adventure, che avevamo contattato prima di partire usando lo sconto di EasyZanzibar. Paghiamo in totale 120 € con quad doppio, veniamo dotati di caschi e ci incolonniamo assieme ad altri 3 quad verso l’entroterra di Zanzibar. La guida è molto bella, e ci permette di vedere molte risaie e strade non battute dai turisti. Passiamo attraverso villaggi, circondati dal classico colore rosso che tanto avevamo visto nel continente nelle zone di Arusha.

Ci fermiamo prima presso una piantagione dove rivediamo alcune delle spezie già osservate fuori Stone Town, dopodiché le guide ci portano in un villaggio dove siamo accolti da tutti i bambini che cantano per noi, ci mostrano le loro abitazioni, ci offrono della frutta fresca. Portiamo un po’ di doni (vestiti, cancelleria e materiale scolastico). I bambini sembrano felici, giocano con noi, ridono, qualcuno invece è più timido. È chiaro che in qualche modo sono abituati a queste visite di turisti che portano regalini. In cuor nostro, speriamo che questi itinerari varino spesso e tocchino più villaggi possibili e non sempre lo stesso.

Rientriamo al White Dream e ci godiamo in relax il resto della giornata. La sera questo posto è davvero romantico e possiamo anche bere qualcosa chiacchierando con altre coppie conosciute qui.

Il resto dell’itinerario negli articoli successivi: