Trekking nel Parco Nazionale del Circeo

TEMPO DI LETTURA: 15 minuti

Nel Parco Nazionale del Circeo a San Felice Circeo, Sabaudia, Latina e Zannone, ci sono sentieri di trekking di tutte le difficoltà. Ci sono i sentieri semplici della parte pianeggiante del parco (a Sabaudia), quelli poco impegnativi e brevi del Promontorio del Circeo e quelli più lunghi, che disegnano circuiti ed anelli più impegnativi.

Di seguito trovate le informazioni per fare Trekking al Circeo con la mappa dei sentieri e gli itinerari più belli.

Mappa dei sentieri

La mappa dei sentieri di trekking del Promontorio del Circeo è stata di recente ridisegnata assegnando ai vari sentieri una numerazione diversa da quella precedentemente in uso. La rete sentieristica è stata ripulita e segnata di fresco.

Qui sotto trovate la mappa:

Sentieri del Circeo

I sentieri più belli e panoramici del Parco Nazionale del Circeo sono quelli del Promontorio. I due versanti (quello di Quarto Caldo e di Quarto Freddo), l’uno esposto al mare e l’altro a nord, sono molto diversi tra loro. Alcuni sentieri li percorrono entrambi in un passaggio repentino da un ambiente all’altro.

Qui sotto trovate i sentieri più belli del Promontorio del Circeo.

Il sentiero del Vecciaro (sul versante di Quarto Freddo) parte dal Peretto e porta fino alla cava di Mezzomonte. E’ un sentiero perfetto per i giorni estivi. Il bosco è fitto e fresco. Si percorrono gli scalini ricoperti di muschio e ormai dissestati che seguono l’acquedotto.

Durata: 1 ora in discesa, poco di più a salire

Difficoltà: facile

Terreno: scalinata e sconnesso

  • ANTICA VIA SEVERIANA: DA TORRE PAOLA AL PERETTO (sentiero 751 + 755)

Dalla Torre di Paola parte un sentiero in leggera pendenza che costeggia l’uliveto e passando per la Grotta della Sibilla arriva fino all’area picnic del Peretto (Quarto Freddo).

Sul lato boscoso del sentiero, di fronte all’uliveto, ci sono resti di ville romane non segnalati. La prima, all’altezza dell’uliveto, è la Villa delle 10 camere. Più su c’è la Grotta della Sibilla che anche se non segnalata è impossibile non vedere. Il sentiero attraversa una strada asfaltata chiusa al traffico e prosegue poi in salita.

Durata: 2 ore

Difficoltà: facile

Terreno: sterrato e sconnesso

  • VIA DELL’ACQUEDOTTO (San Felice Circeo – Quarto Freddo)

Non si tratta di un vero e proprio sentiero di trekking segnato nella mappa del Parco Nazionale del Circeo, ma di una strada chiusa al traffico costruita per la manutenzione dell’acquedotto di San Felice Circeo. La strada parte dalla fine di via del Tordo e sale a stretti tornanti fino ad un belvedere dove c’è una struttura dell’acquedotto. In primavera ed in estate è una strada fresca ricoperta di muschio dove respirare aria fresca nel folto del bosco.

Durata: 1 ora

Difficoltà: facile

Terreno: asfaltato

  • TORRE MORESCA (San Felice Circeo – Quarto Caldo)

Il sentiero che porta a Torre Moresca si trova sul Quarto Caldo del Promontorio del Circeo. Parte da via Vasca Moresca di fronte al B&B Isola Eea. Il sentiero purtroppo non è ben segnato e non fa parte dei sentieri recentemente riqualificati dall’Ente Parco del Circeo. Raggiunge i resti di una torre di guardia di cui rimane pochissimo. Il trekking si snoda tutto nella macchia mediterranea tra mirti, rosmarino, ginestre e palme nane ed è sempre aperto al mare con vista sulle Isole Pontine.

Durata: 2 ore

Difficoltà: media (soprattutto per il caldo)

Terreno: roccioso

 

#promontoriodelcirceo#trekking

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  • SENTIERO MATTEO 2 (San Felice Circeo – Quarto Caldo)

Il sentiero Matteo 2 è un sentiero segnato che porta dalla cresta del Monte Circeo alla zona delle Batterie.

Si parcheggia al Belvedere delle Crocette e si prosegue a piedi verso l’Osservatorio dell’Aeronautica Militare del monte Circello. Si seguono le indicazioni per il sentiero 750 per il Picco di Circe fino ad una deviazione sulla sinistra da dove parte il sentiero Matteo 2. L’itinerario ha corde che rendono agevole la passeggiata anche ai meno allenati ed è una discesa divertente dal Quarto Freddo a quello Caldo del promontorio.

Durata: 2 ore

Difficoltà: medio/facile

Terreno: molto sconnesso e sterrato

  • VIA DEL SOLE (San Felice Circeo – Quarto Caldo)

Via del Sole è una strada bianca panoramica che corre parallela a via del Faro per poi sbucare su via delle Batterie. La strada è stata costruita per raggiungere ville tuttora abitate quindi non è un sentiero di trekking, ma è una bella passeggiata panoramica, facile da fare anche senza l’attrezzatura da trekking.

Durata: 1 ora

Difficoltà: facile

Terreno: strada bianca e pendenza minima

 

  • SENTIERO DELLE MURA CICLOPICHE (sentiero 754)

Dall’Acropoli del Monte Circeo parte un sentiero che costeggia le Mura Ciclopiche e prosegue in discesa fino a via del Sole con panorami bellissimi sul golfo di Gaeta e su Torre Fico.

Il sentiero è stato segnato di recente, ma bisogna prestare comunque molta attenzione a non perdere i segnali. E’ un sentiero esposto adatto agli escursionisti esperti.

Durata: 1 ora e mezza

Difficoltà: media

Terreno: pietraia

  • SENTIERO DEL FORTINO (sentiero 757 e 757C)

Alla fine di via delle Batterie (davanti all’Hotel Punta Rossa) la strada diventa privata. Bisogna parcheggiare qui e proseguire a piedi fino al primo sentiero cementato sulla sinistra. Andando dritti si arriva alla cala delle Batterie, proseguendo verso destra si raggiungono il Dente e le piscine naturali, e più avanti il Fortino.

Durata: 20 minuti

Difficoltà: facile

Terreno: sterrato e cementato

#fortinodelcirceo #fortino #parconazionaledelcirceo #sanfelicecirceo

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  • SENTIERO DELLE GROTTE MARINE (sentiero 757 A, B e C)

Si parte dal centro storico di San Felice Circeo e si percorre via del Faro. Si scende sul 757 A e 757 B alla scoperta della Grotta delle Capre, dell’Impiso e del Fossellone. Proseguendo lungo il 757 (strada carrabile panoramica) si arriva al fortino della Batteria. La brevissima deviazione del 757 C porta ad una piccola caletta dove fare il bagno al mare prima di riprendere la passeggiata verso il paese. A ritorno si può percorrere via del Sole: una piacevole sterrata con vista mare.

Il Sentiero di Guardia Orlando porta ad un punto di guardia utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale. Del vecchio forte non rimane nulla se non i resti di una sorta di trincea. Il panorama dalla postazione è spettacolare: spazia sulla pianura e la selva pontina, sul Golfo di Napoli e sul mare fino ad Anzio ed oltre.

Parte pochi metri più sotto dell’area picnic del Peretto ed è segnalato. Dopo poche centinaia di metri incontrerete la deviazione per il Vecciaro.

Durata: 20 minuti

Difficoltà: facile

Terreno: roccioso

La pietraia altro non è che il fondo di una strada che non è mai stata asfaltata. La chiamiamo così perché è fatto di piccoli ciottoli come fosse il fondo di un torrente.

Quello della pietraia è uno dei sentieri più belli a livello panoramico. Si vedono il mare e le isole e ad un certo punto all’ennesimo tornante si scopre la cresta del Monte Circeo con il picco in bella mostra. Qualche anno fa questa zona della montagna ha subito un incendio e i piccoli fusti carbonizzati sono ancora in piedi, neri contro la superficie celeste del mare e del cielo. I cespugli e la macchia mediterranea intanto fioriscono sul terreno.

Parcheggiando al Belvedere dell’Acropoli si prosegue a piedi oltre l’Osservatorio. Si arriva ad un cancello aperto solo ai pedoni ed ai ciclisti da cui parte la Pietraia che arriva fino a via del Sole. In alternativa potete prenotare uno di questi tour per aggiungere alla passeggiata a piedi un passaggio in auto (per non risalire il sentiero) ed una degustazione di prodotti locali e vino di Cori con vista sulle isole Pontine.

Durata: 2 ore

Difficoltà: facile

Terreno: molto sconnesso

 

#isolepontine #circeo #parconazionaledelcirceo #igerslatina #igersitalia #volgolazio #volgoitalia

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Ci sono tre sentieri che portano al Picco di Circeo. Uno parte da Torre Paola e percorrendo la cresta della montagna arriva al Picco dal lato più breve (sentiero 750). Un secondo parte poco più avanti e sale diretto nel bosco fino alla cima più alta del Monte Circeo. E’ il più ripido e veloce. E’ conosciuto con il nome di direttissima e non è segnato nella mappa del Parco Nazionale.

Un terzo sentiero, il più facile e panoramico, parte poco prima dell’Osservatorio e dopo un breve tratto di bosco percorre tutta la cresta fino al picco (è il sentiero 750 che dopo aver raggiunto il Picco di Circe scende a Torre Paola).

Una quarta opzione per i più allenati è quella di fare tutta la cresta da via del Sole fino all’Acropoli, poi la cresta fino al picco e fino a Torre Paola, per percorrere l’intero crinale della montagna.

Durata: dalle 2 alle 3 ore

Difficoltà: media

Terreno: roccioso/terreno sdrucciolevole

Anelli di trekking

I percorsi che abbiamo visto qui sopra possono essere combinati in modo da creare dei circuiti che partono e ritornano al punto di partenza. Qui sotto ne ho riportati alcuni.

  • Sentiero della Maga Circe

Si parte dal piazzale delle Crocette (in via dell’Acropoli a San Felice Circeo) e si raggiunge il picco di Circe percorrendo la cresta del Monte Circeo (sentiero numero 750).

Dopo la discesa a Torre Paola sulla cresta del Picco d’Istria, si prosegue su un sentiero quasi pianeggiante per poi risalire all’Acropoli del Circeo lungo via dell’Acropoli.

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Il sentiero della Maga Circe ha numerose varianti. Dal Picco di Circe si può scendere sul versante di Quarto Caldo passando per Torre Moresca (non è un sentiero ben segnato e non fa parte di quelli recentemente riqualificati dall’Ente Parco, quindi bisogna prestare massima attenzione). Arrivati a via della Vasca Moresca si prosegue sul 757 (strada carrabile panoramica) e da qui si ritorna alle Crocette passando per le Mura Ciclopiche (sentiero 754).

In alternativa si può scendere sul versante di Quarto Caldo percorrendo la Pietraia (segnalata in mappa come pista non carrabile) che sbuca sulla Strada del Sole, per poi percorrere il 754 fino alle Crocette. Questa opzione è molto più semplice e facile da individuare.

  • Sentiero della Testa di Circe

Il profilo del Monte Circeo assomiglia a quello di una donna distesa tra il bosco ed il mare che secondo alcuni sarebbe la Maga Circe. Il percorso della Testa di Circe disegna passo dopo passo il profilo del volto della maga. Proprio nei pressi del sentiero è stata trovata negli anni 30 la testa della statua di Circe che probabilmente  ornava il tempio dedicato alla strega un po’ dea sul Picco di Circe.

Si parte da Torre Paola (breve tratto di 751) e percorrendo la cresta panoramica della montagna (750) si arriva sul Picco di Circe. Si riscende a Torre Paola passando nel fitto del bosco della via direttissima.

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  • Anello di San Felice

L’anello di San Felice è un percorso semplice e veloce (circa 2 ore di cammino) ma divertente e panoramico. Si attraversa il bosco fitto, si cammina nella macchia mediterranea a picco sul mare e si torna al borgo medioevale di San Felice Circeo per una birra fresca e rinfrancante.

Parcheggiate al centro storico di San Felice Circeo e su via dell’Acropoli, prima del cimitero, imboccate il sentiero di Ceraselle I (750). Dopo un breve tratto di strada carrabile si rientra nel bosco a Ceraselle II (750). Si arriva sulla cresta del Monte Circeo. Se si prosegue a destra si va verso il picco ed a sinistra verso le mura ciclopiche (754). Proseguiamo camminando lungo le mura poligonali e poi giù fino a via del Faro che porta dritto in paese.

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Passeggiate facili nel Parco Nazionale del Circeo

Qui sotto trovate alcune delle passeggiate più belle da fare nella selva di pianura del Parco Nazionale del Circeo. Sono percorsi adatti a tutti e che possono essere percorsi a piedi o in bicicletta (meglio se in MTB, ma è adatta anche una bici da strada purché non monti ruote da corsa).

  • PASSEGGIATA AL LAGO DI PAOLA (Sabaudia)

Dal gate del Parco Nazionale del Circeo in via Carlo Alberto Blanc (a Sabaudia) partono i sentieri nel bosco pianeggiante del Parco.

Uno di questi sentieri è un percorso ciclabile che porta fino ad una piccola spiaggetta sul Lago di Paola. Il sentiero è sterrato, battuto ed adatto anche ai bambini (e ai bambini in bici).

Durata: 1 ora

Difficoltà: facile

Terreno: battuto (non ideale subito dopo grandi piogge)

#lagodipaola #circeo #sanfelicecirceo #sabaudia #parconazionaledelcirceo

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  • LESTRA CUCUZZA E CERASELLA (Sabaudia)

Il percorso di Lestra Cucuzza taglia il bosco nel quadrante compreso tra la Migliara 53 e la 49, passando per Lestra Cucuzza, una scuola e infermeria nel bosco (oggi Museo della Bonifica) che si occupava di curare dalla malaria ed alfabetizzare i pastori che vivevano nelle lestre.

Il sentiero di Ceraselle parte dalla stessa zona e arriva fino alla riserva di Cerasella dove si possono vedere cinghiali e daini nelle recinzioni. Alla prima deviazione a sinistra (dopo lestra Cucuzza) si taglia il bosco fino ad intercettare il sentiero per Cerasella (è segnato). In questa zona del bosco ci sono tanti sentieri perfetti da scoprire in bici (qui trovate la guida al Circeo in MTB).

In questa zona del parco potrete visitare anche le Piscine della Verdesca (accanto all’aera picnic di Cerasella)

Durata: 1 o 2 ore

Difficoltà: facile

Terreno: battuto (non ideale subito dopo grandi piogge)

#parconazionaledelcirceo #sanfelicecirceo #sabaudia #ciclamini #primavera

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  • LAGO DI CAPROLACE (Sabaudia)

Non c’è un vero e proprio percorso di trekking intorno al lago di Caprolace, ma c’è una bellissima strada sterrata che parte da Rio Martino e passa per boschi di eucaliptus costeggiando il Lago dei Monaci, fino ad incontrare via Diversivo Nocchia (una strada asfaltata a bassa percorrenza che di giorno si percorre piacevolmente). Al lago di Caprolace si può camminare fino alle sponde per poi proseguire fino alla chiesetta di Sant’Andrea.

Durata: 2 ore

Difficoltà: facile

Terreno: sterrato + asfalto

 

#lagodicaprolace #sabaudia #parconazionaledelcirceo

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  • LA BUFALARA (Sabaudia)

La Bufalara è un pezzo di strada interrotta del Lungomare Pontino che le dune e la macchia mediterranea si hanno riconquistato con il tempo. Si può camminare dove una volta c’era la strada, con il mare da un lato e i terreni con le bufale e gli acquitrini dall’altro. Qui trovate tutte le info sulla spiaggia e il sentiero della Bufalara.

Durata: 1 ora

Difficolà: facile

Terreno: sterrato + sabbia

#sun #primavera #mare #bufalara

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  • PASSEGGIATA AL LAGO DI FOGLIANO (Latina)

Dal Borgo di Fogliano parte un sentiero che costeggia il lago ed il bosco. E’ molto frequentato da famiglie e bambini, una passeggiata facile e poco impegnativa. Qui trovate tutte le informazioni per visitare Fogliano.

#paesaggioitaliano #paesaggiopontino #italy #lazio #pianurapontina #circeo #fogliano #spring #sun #friends

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Mappa sentieri del Circeo

Qui trovate la mappa completa dei percorsi di trekking del Parco Nazionale del Circeo, del Promontorio del Circeo e della Selva di Terracina.

Parco Nazionale del Circeo: orari e informazioni utili

Via Carlo Alberto, 188 04016 Sabaudia (LT)
Tel. 0773/511385 (OTI Erasmo Menta)

Presso il Centro Visitatori di Sabaudia c’è una piccola Biblioteca aperta al pubblico su prenotazione telefonando al centralino del Corpo Forestale dello Stato – UTB di Fogliano allo 0773/511385.

Il museo del Centro visitatori del parco è sempre ad ingresso gratuito.

Sentieri di Trekking del Parco Nazionale del Circeo

Nome Zona Difficoltà
VECCIARO Promontorio del Circeo Facile
ANTICA VIA SEVERIANA Promontorio del Circeo Facile
PIETRAIA Promontorio del Circeo Medio/facile
CRESTA PER IL PICCO Promontorio del Circeo Medio
DIRETTISSIMA PER IL PICCO Promontorio del Circeo Medio/difficile
CRESTA DA TORRE PAOLA PER IL PICCO Promontorio del Circeo Medio/difficile
MATTEO 2 Promontorio del Circeo Facile
LESTRA CUCUZZA Selva del Parco Nazionale del Circeo Facile
CERASELLA Selva del Parco Nazionale del Circeo Facile
SENTIERO DEI CICLAMINI Promontorio del Circeo Molto facile
VIA DEL SOLE Promontorio del Circeo Molto facile
VIA DELL’ACQUEDOTTO Promontorio del Circeo Facile
SENTIERO DEL FORTINO Promontorio del Circeo Molto facile
SENTIERO DI GUARDIA ORLANDO Promotorio del Circeo Facile

Come fare trekking al Circeo

Sebbene i sentieri non siano molto difficili, per alcuni di questi, soprattutto per i sentieri per il Picco di Circe sono necessarie delle buone scarpe da trekking con suola vibram e dei buoni tacchetti anti-scivolo. Non è necessario che le scarpe proteggano anche la caviglia perché il terreno non è particolarmente accidentato e roccioso. Per intenderci scarpe come queste qui sono l’ideale (e sono anche belle ed economiche).

È necessario portare con sé acqua in abbondanza, e specie se si fa trekking nei periodi più caldi è consigliata una borraccia termica da almeno 1 litro.

Sul sentiero della direttissima, soprattutto in discesa saranno un grande aiuto anche le bacchette che per molti possono sembrare un inutile equipaggiamento, ma in realtà sono un accessorio provvidenziale in discesa o se si hanno problemi con le ginocchia.

Aggiornato il

 
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